lunedì 30 giugno 2008
Quanto sono mongoljerry. Quanto
Ho comprato sempre libri nuovi all'università. Due anni fa studiai uno dei miei esami preferiti, Storia delle Dottrine politiche e adesso che mi sto preparando per un preesame, ho comprato un po' di manuali per ripassare. Stavo leggendo il Carocci, "La politica e gli Stati" e alla 30esima pagina ho pensato: ma sto libro mi sembra così familiare! E ora mi rendo conto che ho comprato lo stesso libro NUOVO 2 volte.
22 preziosissime euro buttate nel cesso. Idiota e mentecatta che non sono altro.
Stasera nel Social Programme della mia scuola c'é da dare il benvenuto ai nuovi arrivati e andare a bere una birra insieme.
Forse in Inghilterra una delle rarità da non sottovalutare é il succo di ciliegia.
Se andrete a vivere per un periodo di tempo nella vostra vita a Newcastle o nel Nord del Regno Unito vi consiglio di bere soltanto succo di ciliegie, birra del posto e whiskey del posto. Escluderei anche l'acqua, dato che è troppo calcarea.
sabato 28 giugno 2008
at 8 o' clock
Spaghetti cinesi, verdura varia, palle di pesce, vongole e purtroppo aveva già mangiato l'uovo fritto e non sono riuscita a fotografare il piatto finale.
Ma che schifo. La mia casa puzza. Bla.
4 del pomeriggio taverna a Durham colma.
E io bevo birra.
mercoledì 25 giugno 2008
Cassa automatica a Newcastle
Gli inglesi hanno inventato un modo in più per non comunicare. Fai la spesa e passi gli articoli su un lettore. Siete tu e la macchina. Ne approfitto per regalarmi un casco di banane.
Il mio compagno di banco ha i pori della pelle pieni di cicatrici segno di una profonda acne adolescienziale non curata. Pochi peli sulle braccia. 23 anni ha già qualche capello bianco qui e li. Pelle gialla ogni giorno m'insegna una nuova parola in sud coreano. Oggi ho imparato Na-pum-nom: bad boy. Naturalmente non sono ancora capace di scriverlo, ma mi piacerebbe impararlo. Andare in South Corea e mangiare riso a colazione pranzo e cena.
Osservate i vostri compagni di banco, i vostri compagni di strada, di vita, di quel che capita. Leggete nei loro tratti, i loro gesti. Evitate le macchine.
Mi rivolgo al mondo silenziosamente. Respiro al ritmo della natura. Lentamente assorbo la terra e l'aria. Spero di morire tra gli alberi un giorno.
martedì 24 giugno 2008
Il Gate e il Tiger Tiger
Stanotte sono andata a ballare. Mi piace l'atmosfera che c'é qui. Mi dà tanta voglia di tutto.
Nonostante la voga della musica pop americana del cazzo. Mi diverte osservare le troiette. Poi ci sono i permalosoni, a cui non mi posso rivolgere con la minchia perché si sentono gente d'alto borgo ma si permettono di gridare per le scale di casa mia. C'é gente bellissima, biondissima e supersexy, sembrano quasi perfetti, sembran fatti per esser ammirati, fino a quando non li vedi crollare nell'abisso dell'insicurezza di perder la loro bellezza, d'invecchiare, di non esser più perfetti. C'é gente che ha bisogno di toccarsi, anche solo percepire il calore della pelle e il petto che va in su e in giù quando respira. Bisogno di toccarsi per sentire che siamo vicini vicini, e non siamo soli. Mi piace soffrire e non toccare e farmi toccare da nessuno. Quando lasci uno spazio tra te e gli altri si crea una sorta di tensione. Timore (non paura) di anche solo sfiorarsi. Non toccatemi per tanto tempo. Assaporate la tensione di non toccarvi, anche solo di non guardarvi negli occhi. Assaporate.
C'é puzza di riso sudcoreano.
lunedì 23 giugno 2008
Braveheart di strada che beve Coca Cola
Sono stata a Edinburgh, in Scozia. Bellissima città dal punto di vista architettonico, anche se lasciatemelo dire, fa freddo. Ho dimenticato com'é fatto il sole: ha piovuto solamente 4 volte. Le foto sono tutte grigie. Che dirvi? Per apprezzarla bisognerebbe viverla e io non ne ho il tempo.
Questo maledetto tempo.
Non mi arrendo ai "tempi moderni". Mi dondolo passeggiando per le vie di Newcastle e la gente mi chiede se mi sia persa.
Non mi sono persa. So dove mi dirigo. Tento di assorbire ogni mia nuova casa.
Osservo risalendo sulle dita di una mano enorme ed infinita, spalancata.
Sono sulla punta delle dita.
Io vagabondo che son io...
giovedì 19 giugno 2008
English meal
Credo di esser una persona capace di adattarsi a tutto o quasi, ma questo é troppo.
Sono tre giorni di seguito che faccio la spesa al supermercato e non trovo quello che mangio normalmente. Non so che cazzo fare.
Ieri ho cucinato la pasta col tonno e il tonno era insipido, l'ho dovuto buttare.
Oggi una frittatina semplice semplice con un po' di formaggio e prosciutto su e mi ha dato la nausea il solo odore di frittura, qust'olio é disgustoso.
Mi viene da vomitare. E non é colpa mia che cerco di economizzare. Anche se spendo un mare di soldi, hanno la lattuga, i broccoli, i pomodori congelati, insapore incolore inodore.
L'olio più scarso. Non ho provato nemmeno a comprare le patate perché hanno un aspetto orribile. Ho comprato la pizza surgelata, ieri l'ho messa nel microonde e dopo 10 minuti era ancora congelata e dura. Che schifo.
Ma che cazzo mangiano gli inglesi.
Ieri sono andata a ballare e le ragazze erano mezze nude. Si sta morendo di freddo qui e loro sono con i culi e le tette di fuori. E i maschi dei gran porci che quando passano accanto a te devono toccarti la schiena. Go away.
lunedì 16 giugno 2008
Gli spagnoli non sono tutti federalisti

Newcastle é carina. Casette a due piani colorate, estesi prati e un mare di alberi.
In giro solo pub: sembra che i quasi-scozzesi non abbiano altra da fare che bere la notte, ma anche il giorno.
Gli inglesi dormono poco, hanno occhiaie infinite e si vestono e portano ancora i capelli come i Beatles.
Ovunque Penalty o Caution. Addomesticano il popolo. Mille sterline se oltrepassi la linea gialla in prossimità della metro, per mettere paura.
Meno male che esiste la Guinness.
sabato 14 giugno 2008
mercoledì 11 giugno 2008
Pane al pane vino al vino
Stamane sono uscita da casa con le note della canzone dei Cento Passi e la celestiale visione degli LSU (lavoratori socialmente utili) che manifestavano di fronte a Cammarata (bene..odiato sindaco di Palermo). Fischiate, bloccate il traffico, sono con voi. Sfruttati da una giunta spendacciona che li paga con mesi e mesi di ritardo, e ormai non li paga proprio più, sono con voi. Non arrendetevi.
Infuriatevi, é la più grande espressione di democrazia, oltre a quella dell'utilizzo dei mezzi pubblici; per quel po' di libertà che ci resta.
E poi, oggi il mio primo capello bianco.
domenica 8 giugno 2008
Pseudo

Questa é la settimana in cui tratterò l'argomento sesso, anche se scriverò minchiate, se vi va sorbitele, sennò andatevene in qualche altro blog impegnato.
Gli amori adolescenziali sono quelli che ti fanno fare l'amore per strada, che ti fanno svegliare al mattino piangendo, non ti permettono di non fare null'altro, e ti fanno inventare le bugie dell'altro mondo.
Forse é vero che i più grandi amori della mia vita sono stati uno pseudoadone che si è costruito un dio e la mia ex-migliore amica, e non ho bisogno di uno psicologo pseudosciamano per capirlo.
Quando hai 15 anni fai sesso pensando che sia ogni volta l'ultima volta, e non ti rendi conto che é solo sesso di plastica.
Oggi una ramanzina per le internaute quattordicenni. Non scopate precocemente.
Stanotte volevo fare sesso ubriaca.
Sempre scrivendo inverosimilmente.
sabato 7 giugno 2008
Liberté, fratenité, égalité

Perché dobbiamo sembrare più giovani, con dei gran culi a papera e le tette a pera?
Le pallettes, i collant glitterati, le diete, truccate fighissime e poi con degli uomini che non si puliscono nemmeno le orecchie e la schiena o i peli publici? Ops, volevo dire pubici…
Perché dobbiamo guardare i film erotici per uomini e non esistono quelli per donne?
E’ un discorso ritrito, però fino a quando vedo i culi in televisione, Mele che si fa i festini-orgie dove le donnine sono sbattute come delle cagne, le cantanti che ha la sua carriera rovinata da un videoclip di sano sesso onesto con suo marito, io non mi dò pace.
Oggi ho problemi a scrivere. Sarà la stanchezza, sbaglio le consonanti o dimentico le vocali.
Sono bassa, grassa, vecchia e secchiona.
giovedì 5 giugno 2008
Desde que o Samba é Samba
Mi sveglio ogni giorno col motorino dell'acqua rotto.
Le campane scandiscono i quarti d'ora e mangio i toast ricoperti di uova fritte per imitare il signor V in V per Vendetta e abituarmi prima al cibo inglese grasso e tossico.
La mia vita é scandita dal presente continuo.
E poi devo fare sempre la pipì ogni volta che si parla di qualcosa d'importante.
Voglio partire ancora e ancora e ancora. Incoscientemente.
E guardare il finestrino con le cretinate colorate che mi passano davanti nostalgicamente e ascoltare Bossa Nova.
La tristeza es senora.
Ascoltatela
